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CESARE ANGELINI

IL PIACERE DELLA MEMORIA



Note autografe a matita di C. Angelini dal suo Breviario, con la grafia faticosa dei suoi ultimi anni, che richiamano le atmosfere del paese natale, Albuzzano: «Lavare l’acqua | il mio silenzio è un ascolto | il silenzio di quei campi (paese) era il silenzio di tutto il creato».



  • 2 agosto 1886
    C. Angelini nasce ad Albuzzano (Pavia), da Giovanni Battista Angelini e Maria Maddalena Bozzini, contadini. È il sesto figlio dopo Maria, Giuseppe, Domenico (il fratello «non conosciuto», morto all’età di un anno), Carlo e Gina. Giuseppe diviene sacerdote, Maria e Gina aiutano la famiglia nell’economia domestica, Carlo si sposa con Maria Cattaneo e, padre di dieci figli, continua la tradizione contadina in Albuzzano.

 Le radici: C. Angelini e Albuzzano 
 Atto di nascita di C. Angelini 

  • 24 giugno 1910
    dopo gli studi svolti nel Seminario di Pavia, viene consacrato sacerdote.

 Immaginetta ricordo della Consacrazione Sacerdotale 

  • ottobre 1910
    si reca a Cesena, in Seminario Vescovile, dove rimane per cinque anni come professore d’italiano. Conosce e frequenta quasi quotidianamente Renato Serra.

 I giorni di C. Angelini in Cesena: C. Angelini, “Neve a Cesena” 

  • luglio 1915
    torna per un breve periodo nel pavese.


  • marzo 1916
    partecipa al primo conflitto mondiale, come cappellano degli alpini.

 C. Angelini alpino: C. Angelini, “Cavaliere di Vittorio Veneto” 
 C. Angelini di fronte alla Prima Guerra Mondiale: il silenzio dell’anima,
 di Gian Paolo Nardoianni (Con alcune lettere inedite a Giuseppe Raimondi)
 

  • estate 1919
    in missione in Albania può accostare la realtà spirituale musulmana propria a quei luoghi, e «con l’aiuto del Muftì impara a leggere il Corano in chiave ecumenica». Ne scrive in alcune delle sue pagine più belle, Mi ricordo di Alì.

 C. Angelini, “Mi ricordo di Alì” 

  • ottobre 1919
    concluse le ostilità e congedato, torna a Pavia. Insegna nel Seminario Vescovile, dimorando nel pavese in quel di Torre d’Isola, dove il fratello è parroco.

 C. Angelini e Torre d’Isola 
 C. Angelini e l’insegnamento nel Seminario Vescovile di Pavia 

  • gennaio 1924
    conosce Ada Negri, per la collaborazione letteraria alla “Festa”. Ne nasce un'amicizia e una stima, consolidata dai lunghi soggiorni della Negri in casa Boerchio a Pavia, che data fino alla scomparsa della Poetessa.

 C. Angelini e il sodalizio con Ada Negri 

  • 9 dicembre 1932 - 9 gennaio 1933
    compie il primo pellegrinaggio in Terrasanta, tornandoci nel marzo del 1937.

 C. Angelini, “Terrasanta quinto Evangelo” e altri scritti 

  • 31 agosto 1938
    diventa economo spirituale di Torre d’Isola (mancato il fratello parroco, il 30 agosto).

 Ricordo del fratello don Giuseppe e nomina a Economo Spirituale 

  • 15 ottobre 1939
    diviene Rettore dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, tra i più antichi collegi universitari d’Italia.

 C. Angelini e l’Almo Collegio Borromeo 

  • 1946
    partecipa in Assisi ai corsi religiosi della Pro Civitate Christiana. Fino agli anni ’60, Angelini torna puntualmente ai Corsi di anno in anno; Assisi è una meta prediletta del sacerdote pavese. Angelini nella prosa “Ringraziamento ad Assisi” ci dà i ‘lineamenti’ esteriori e interiori di Assisi, mentre nella testimonianza “Saluto ai Maestri perduti”, ricorda i corsisti di allora, Giovanni Papini, Antonio Baldini, Silvio D’Amico, Daniel Rops, Piero Bargellini, Nazareno Fabbretti, Michele Saponaro, e altri.

 C. Angelini e Assisi 

  • 21 luglio 1950
    è nominato prelato domestico di Sua Santità.

 Frasi autografe dal Breviario di C. Angelini 

  • 1957
    In un diario, Angelini ci lascia alcune sue riflessioni autobiografiche.

 C. Angelini, “Esami di coscienza del 1957” 

  • 1 novembre 1961
    lascia il Borromeo e conduce vita privata con la nipote Margherita in via Luigi Porta a Pavia.

 C. Angelini, “Aggiunta a via Luigi Porta” 

  • ottobre 1963
    in visita al nipote don Piero Angelini, Villareggio (Pavia), luogo molto caro ad Angelini.

 C. Angelini dal nipote don Piero Angelini, Villareggio (Pavia) 

  • 14 ottobre 1964
    laurea honoris causa in Lettere all’Università di Pavia.

 Laurea honoris causa 

  • 11 maggio 1968
    a Bolsena gli viene conferito Il premio della Critica «Emilio Cecchi», in merito al volume angeliniano, Capitoli sul Manzoni vecchi e nuovi, Mondadori, Milano, 1966.

 Premio «Emilio Cecchi» 

  • 10 aprile 1970
    si trasferisce, sempre con la nipote Margherita, in via S. Invenzio a Pavia.

 C. Angelini, “Via Sant’Invenzio” 

  • aprile 1975
    a 88 anni si reca in visita Roma, per il venticinquesimo Giubileo.

 C. Angelini al venticiquesimo Giubileo - Papa Paolo VI (Papa Montini) 

  • 27 settembre 1976
    a 90 anni muore nella casa di via S. Invenzio. Sepolto nel cimitero di Torre d’Isola (Pavia).
 Il testamento di C. Angelini