C. Angelini · Il piacere della memoria · Ritratti fotografici · I suoi libri · Documenti video e audio · Carteggi e biblioteca · Retrospettive 

Cesare Angelini, sacerdote e letterato


a cura di Fabio Maggi - email: info@cesareangelini.it

     
   
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(aggiornate al 2023)


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(Autografi, libri, documenti)


Autografo di Angelini, che riproduce la massima dell’umanista E. Barbaro: «Duos agnosco dominos: Christum et litteras. | Ermolao Barbaro». («Riconosco due signori: Cristo e le lettere», una massima di cui A. fece una vera e propria ragione di vita.)


(Angelini in una fotografia di Luisa Bianchi)

«Scrittore e critico lombardo, è finissimo descrittore di paesaggi, evocatore di stati d’animo d’una religiosità resa idillica da una contemplazione assidua e meravigliata della natura. Il suo interesse e la validità di scrittore consistono nell’eleganza sottile e precisa del suo stile, nella sua parola ammorbidita e pure intensa, nella grazia con cui sa precisare sentimenti, notazioni d’ambiente e di paese estremamente labili e ardui a essere fissati senza che se ne perda il delicato sapore. Angelini è pure critico acuto e sicuro, di un gusto attento e vivace e le sue opere sul Manzoni e su alcuni poeti del Novecento hanno un importante posto nella critica letteraria contemporanea».


Giorgio Bàrberi Squarotti
(dal Grande dizionario enciclopedico, vol. I, 2ª ed., Torino, ed. Utet, 1954, p. 595)


È autore di prose d’arte, nella forma giornalistica dell’elzeviro, nella dimensione autobiografica della scrittura, poi raccolte e rielaborate in volume, tra i quali si evidenziano: Commenti alle cose (1925), I doni del Signore (1932), Santi e poeti (e paesi) (1939), Carta, penna e calamaio (1944), Acquerelli (1948), I frammenti del sabato (1952), Autunno (e altre stagioni) (1959), Viaggio in Pavia (1964), Questa mia Bassa (e altre terre) (1970), Il piacere della memoria (1977). In poesia esordisce con versi di stile pascoliano editi in giornali pavesi e cesenati (1912-1913), raccolti postumi, a cura di Renzo Cremante, in Belvento di Romagna. Pagine disperse (1912-1923) (2010). Una nuova esperienza poetica si riscontra dal 1947 al 1948: pubblica dodici sonetti dedicati mesi – a puntate – nel trimestrale “Saggi di umanismo cristiano”, poi riveduti e raccolti in Autunno (e altre stagoni) (1959), e infine ripresentati con varianti nel Piacere della memoria (1977). Nella critica si delinea la fedeltà assoluta al Manzoni – che diventa un esempio e quasi un interlocutore – espressa in numerosi volumi sin dal 1924 con Il dono del Manzoni, seguono Invito al Manzoni (1936), Manzoni (1942), L’osteria della luna piena (1962). La silloge ne è Capitoli sul Manzoni vecchi e nuovi (1966) e un commento ai Promessi Sposi pubblicato nel 1958. Si sofferma su Dante con Il commento dell'esule (Noterelle dantesche) (1967). Su Leopardi, Foscolo, Monti, redige studi ed edizioni, poi riuniti in Nostro Ottocento (1970) e Altro Ottocento (e un po’ di Novecento) (1973); pubblica saggi su Pascoli, ammirato fin dalla giovinezza cesenate, raccolti postumi, a cura di Renzo Cremante, in Su Pascoli (e dintorni di Romagna). Pagine disperse (2008). Nell’ambito del Novecento si occupa in particolare di Renato Serra, e riporta alcuni dei saggi a lui dedicati in Notizia di Renato Serra (1968); inoltre ad autori sentiti affini alle sue scelte di lettore riserva studi, molti dei quali sono per ultimo confluiti Cronachette di letteratura contemporanea (1971). A ciò si accompagna un’ininterrotta dedizione alla letteratura religiosa; tra i volumi si segnalano: Conversazioni sul Vangelo (1930), La vita di Gesù narrata ai ragazzi (1934), Il leggendario dei Santi (1935), Invito in Terrasanta (1937), Il Regno dei Cieli (1950), Parabole e fatti nel Vangelo (1955), Quattro Santi (e un libro) (1957), La madre del Signore (1958), Ritratto di Vescovo (mons. Giovanni Cazzani) (1969), Caterina da Siena voce d’Italia (1974), La vita di Gesù narrata da sua madre, 1976, Ritratti di sacerdoti (1977), Lettera al Papa (con altri scritti) (1977). Cura i Viaggi in Terrasanta di Leonardo Frescobaldi e Simone Sigoli (1944), i Vangeli nella traduzione di Niccolò Tommaseo (1949), la Bibbia (1962); traduce il Cantico dei Cantici (1963), gli Atti degli Apostoli (1967), e l’Apocalisse (1969). Nelle edizioni scolastiche pubblica antologie letterarie a sua cura, per i seminari, le scuole medie, le classi ginnasiali, il liceo scientifico. Per le scuole medie è autore di testi di religione. Inoltre, dal 1930 al 1957, è chiamato a collaborare con i più diffusi sussidiari per le scuole elementari, curandone la parte religiosa e la scelta delle letture. Un commento ai Promessi Sposi per la scuola è pubblicato nel 1962.


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Partecipa alle riviste “La Romagna”, “La Voce” di De Robertis, “Il Convegno”, “La Festa”, “Il Carroccio”, “La Fiera Letteraria”, “Pègaso”, “Pan”, “L'Orto”, “La lettura”, “Primato”, “Nuova Antologia”; promuove e dirige i “Saggi di umanismo cristiano”, Quaderni dell’Almo Collegio Borromeo. Firma elzeviri per “Il Popolo Veneto”, il “Popolo Nuovo”, la “Gazzetta del Popolo”, “il Resto del Carlino”, il “Corriere d’Informazione” e il “Corriere della Sera”.


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IL SITO SI PRESENTA


Dal 1998, per mantenere viva la memoria di don Cesare Angelini anche sulla rete, si dà vita ad un programma che va oltre la dimensione di un sito tradizionale: www.cesareangelini.it è un progetto che ne propone la figura e le opere grazie anche al supporto della raccolta di archivio.

Vengono proposte sezioni tematiche (accessibili dal pannello superiore), quali:

  • “Il piacere della memoria”, biografia “raccontata”;

  • “Ritratti fotografici”, un’antologia per immagini di Angelini e della sua famiglia;

  • “I suoi libri”, una silloge di testi (poesie, prose e studi letterari) resi disponibili e consultabili online, e una ricca bibliografia;

  • “Documenti video e audio”, una raccolta di riproduzioni multimediali (per tramite di YouTube e Istituto Luce);

  • “Carteggi e biblioteca”, dati relativi ai fondi angeliniani e i relativi regesti;

  • “Retrospettive”, alcuni saggi a lui dedicati.

Dalla pagina principale sono consultabili le pubblicazioni più recenti, e l’Archivio “Cesare Angelini”, che riporta donazioni, acquisizioni, e, in una galleria dedicata, autografi, libri, oggettistica.

Uno strumento di ricerca testuale, basato su FreeFind, permette di individuare tutte le pagine del sito che contengono determinate parole.

Nel panorama letterario italiano non è presente, nemmeno per autori consacrati, un’iniziativa così completa per contenuti, tematiche, dati. Questo è spiegabile dal fatto che si tratta di un impegno di molti anni che, in piena autonomia e senza alcun finanziamento, unisce la conoscenza tecnologica alla passione letteraria, un connubio raro, come dice felicemente Renzo Cremante: «Quando si realizza l’unione della conoscenza letteraria e informatica, si chiude il cerchio. il soggetto su cui si è lavorato, copre tutte le possibili aspettative di chi fa ricerca attraverso tutti i possibili supporti: cartacei o informatici».
Dobbiamo vantarcene? Absit! Vogliamo solo rendere omaggio al nostro Autore, e, più che rendergli omaggio, diffonderne la conoscenza oltre la “parrocchia” pavese e provinciale, dove è stato relegato fino ad ora in pubblicazioni che non vanno oltre le mille o duemila copie, consapevoli che la rete, con i suoi milioni di lettori, ha una portata ben più ampia.

Ci è caro, infine, proporre una testimonianza di Paolo De Benedetti che nel 1996, ad Albuzzano, così rievoca il fascino della figura di Angelini: «[...] ascoltavo i suoi discorsi, ma anche la sua voce, che, come la sua singolare scrittura, come i colori della carta su cui scriveva, sapeva di letteratura (ma non in senso negativo)». E l’immagine del nostro sfondo, comune a tutte le pagine, è proprio ripresa da una sua lettera autografa degli anni borromaici, su quella carta di Fabriano in filigrana che tanto amava.

Il progetto www.cesareangelini.it si configura dunque come un contributo unico ed essenziale per la conoscenza della figura di Angelini, in rete e fuori dalla rete.

Desideriamo ricordare con gratitudine Luisa Bianchi, fedele amica di Angelini e fotografa, che nel 2000 rese generosamente disponibili le sue fotografie, edite ed inedite (Luisa Bianchi-Cesare Angelini, Colloqui fotografici, Pavia, 1993, ed. ViGiEffe) fornendo così un prezioso contributo ai diversi itinerari del nostro lavoro.

Il sito, realizzato senza alcuno scopo di lucro, non intende violare alcun copyright.
Se così non fosse, scriveteci.


Fabio Maggi,
pronipote di Cesare Angelini

Contatti: info@cesareangelini.it




PUBBLICAZIONI,
MOSTRE E CONVEGNI
A NOSTRA CURA

(Selezionando i link sono scaricabili i PDF)



Il carteggio con Paolo De Benedetti, Quasi evangelista, quasi talmudista. Lettere (1949-1973), a cura di Nicoletta Leone e Fabio Maggi, Brescia, Morcelliana, 2020.