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ARCHIVIO “CESARE ANGELINI”
Ricerca, tesi di laurea e dottorato

Colligite fragmenta, ne pereant”.
Raccogliete gli avanzi, che non vadano in pèrsita.
Giovanni, cap. 6. (Traduzione di C. Angelini.)



Ritratto a carboncino di Cesare Angelini, 27 x 35 cm., eseguito da Attilio De Paoli da Carbonara, 1968.

Archivio “Cesare Angelini”


In Pavia, nel luglio 1995, si costituisce l’Archivio privato “Cesare Angelini”; nato con alcune documentazioni provenienti da Casa Angelini, con altri reperti arrivati da parte di privati e acquisiti da librai di Bologna, Pavia, Firenze, Torino, verte a realizzare una particolare raccolta di tutto quanto concerne la sua Opera. Numerosissimi i titoli in prima edizione, spesso con autografi, documentazione audio, video. L’archivio si è arricchito, in modo considerevole, negli anni successivi alla fondazione, anche grazie a donazioni di corrispondenza, libri, autografi, dattiloscritti, di Angelini e a lui appartenuti, da parte di alcune persone che gli sono vissute vicino.
Attualmente, lo si può considerare il più consistente archivio angeliniano. Il materiale, catalogato, è stato poi disposto in apposite cartelle, particolarmente preposte alla conservazione, confezionate da una ditta specializzata nel settore.
Tutta la documentazione viene resa disponibile, su richiesta, per ricerca in tema, tesi di laurea e dottorato
Si accolgono sempre e volentieri donazioni, custodendole e valorizzandole; occupandosi anche di acquisizioni.

Ci è caro segnalare:

· nel luglio 1995 sono pervenuti libri appartenuti a Cesare Angelini, dalla biblioteca di Margherita Angelini, nipote di Cesare Angelini;

· nel novembre 1998 la donazione della biblioteca angeliniana appartenuta a Maddalena Angelini Verga, nipote di Cesare Angelini;

· nel maggio 2000 la donazione della biblioteca angeliniana del poeta biblista Paolo De Benedetti, legato ad Angelini da rapporti culturali e da cara amicizia;

· nel settembre 2002 la donazione della biblioteca angeliniana, e le missive angeliniane, di Renata Voglino Pasi, segretaria dell’Almo Collegio Borromeo;

· nell’ottobre 2003 la donazione delle missive angeliniane ad Ercolina Boera, e al marito, Arturo Boera, Sindaco di Albuzzano;

· nel settembre 2011, 204 pezzi di corrispondenza ad Angelini; pervenuti da parte di Anna Gallotti Casella, affezionata domestica di Angelini, che conservava quotidianamente le lettere che Angelini cestinava;

· nell’ottobre 2011 libri e documentazione di Cesare Angelini appartenuti a don Piero Angelini, nipote di Cesare Angelini, dei quali siamo grati a Giuseppe Boneschi, pronipote di Cesare Angelini; il fondo comprende anche le missive di Angelini a don Lino Carelli;

· nell’aprile 2014 la biblioteca angeliniana di Anna Maria Bianchi De Paoli (1912-2014), moglie del pittore Attilio De Paoli da Carbonara (1910-1977), cari amici di Angelini. Sempre a noi vicina, con le sue preziose testimonianze, a ricostruire ricordi angeliniani. Della donazione siamo grati alle nipoti Elena Bianchi ed Anna Bianchi. Il fondo comprende anche la considerevole corrispondenza destinata ai coniugi De Paoli da C. Angelini, autografi angeliniani, lettere a lui destinate da amici, e oggetti a lui appartenuti.

Fabio Maggi,
pronipote di Cesare Angelini
responsabile dell’Archivio
“Cesare Angelini”.

Contatti: info@cesareangelini.it



PUBBLICAZIONI, MOSTRE E CONVEGNI

Dal 1994-1995, in parallelo all’archivio, si dà inizio al lavoro intorno alla figura angeliniana, con una singolare ricerca “epistolare-dedicatoria” nell’ambito dell’intero territorio nazionale, e oltre, confluita poi nella pubblicazione, Cesare Angelini, Il libro delle dediche (testimonianze di amicizia), a cura di Fabio Maggi, prefazione di Paolo De Benedetti, Pavia, Edizioni Tipografia Commerciale Pavese, 1995.

Sabato 30 settembre 1995, insieme a Emanuele Gallotti, si presenta presso il Municipio di Albuzzano, con allora Sindaco Nicola Pecorella, fervido sostenitore dell’iniziativa, con l’attenta collaborazione dell’Assessore alla cultura Micaela Tosi, il Convegno “Cesare Angelini, sacerdote e scrittore”, con la partecipazione dei relatori Angelo Stella, Arturo Colombo, Paolo De Benedetti, mons. Angelo Comini. Sempre presso il Municipio di Albuzzano, contemporaneamente al Convegno, con la disponibilità della famiglia Angelini, si allestisce una mostra museo-libraria-documentale, sabato 30 settembre - domenica 1 ottobre.

Dal 6 settembre al 30 settembre 2001, insieme a Nicoletta Leone, con la collaborazione del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, della Biblioteca del Seminario Vescovile di Pavia, della famiglia Angelini e della famiglia Bianchi, si rende disponibile presso il Municipio di Torre d’Isola, una mostra, “Cesare Angelini, il piacere della memoria”, dedicata al sacerdote pavese, articolata in più percorsi tematici: A vent’anni, tra due leoni: Cesena 1911 - Torre d'Isola 2001, Il domicilio materiale e spirituale di Torre d’Isola, Pellegrino in Terre sante, Sinite parvulos. Il magistero (e ministero) angeliniani, Scritture di “un quasi” evangelista (a “un quasi” talmudista), Cesare Angelini a Paolo De Benedetti, Sul filo della memoria, con relativa pubblicazione del catalogo, a cura di Nicoletta Leone e Fabio Maggi, Pavia, Edizioni PI-ME.

Nell’ottobre 2011, con Edizioni Lindau, Torino, si ripubblica Cesare Angelini, La vita di Gesù narrata da sua madre. Nel dicembre 2012 è la volta di La vita di Gesù narrata ai ragazzi da Cesare Angelini, sempre per Lindau e, per la medesima casa editrice, nell’aprile 2013, la riedizione di Terrasanta quinto Evangelo.

Nel maggio 2013 la cura, in collaborazione con Nicoletta Trotta, e la prefazione di Renzo Cremante, del Carteggio Cesare Angelini-Carlo Linati, per Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, grazie alla sovvenzione degli Alunni dell’Almo Collegio Borromeo.

Nel febbraio 2015, la pubblicazione, a cura di Gian Paolo Nardoianni, in occasione del centenario della Grande Guerra, di Angelini di fronte alla prima guerra mondiale: il silenzio dell’anima (con alcune lettere inedite a Giuseppe Raimondi).

Nella primavera 2015, la pubblicazione delle lettere di C. Angelini a Benedetto Croce, e poesia inedite mandate da Angelini a B. Croce; nel giornale locale “La Provincia pavese” e nella rivista di Romagna “La Piê”.

Nel settembre 2015, la pubblicazione delle lettere e delle dediche tra C. Angelini e Carlo Emilio Gadda, per la rivista “Margini. Giornale della dedica ed altro” dell’Università di Basilea.

Nel maggio 2016, la pubblicazione di lettere di C. Angelini ad Anna Maria Bianchi, Luisa Bianchi ed Attilio De Paoli, nella rivista “Quaderni borromaici”.

Nel novembre 2016, la pubblicazione, in occasione del centenario di Renato Serra, di Da Pavia 'guardando' Cesena, nella rivista “Studi Romagnoli”.

Nel dicembre 2016, la collaborazione con Gianfranca Lavezzi, in occasione del quarantennale di C. Angelini, alla mostra, presso la Biblioteca Universitaria di Pavia, “Le Terre Promesse di Cesare Angelini”.

La documentazione è continuamente valorizzata anche nella pubblicazione on-line, nell’ambito di molte pagine dello stesso sito internet.

f. m.



GLI AUTOGRAFI, I LIBRI...

di Gian Paolo Nardoianni



Autografo di Cesare Angelini, che fa sua una massima di Ermolao Barbaro, umanista del Quattrocento (1454-1493), «Duos agnosco dominos: Cristum et litteras | Conosco due padroni: Cristo e le lettere».

Archivio “Cesare Angelini”


Nella sua prosa introduttiva a Carta, penna e calamaio (Garzanti, Milano, 1944), Cesare Angelini scrive (p. VIII): «Tristezza di non poter mandare in giro il mio foglio, di mia mano vergato, di mia mano ripulito. Il testo a penna. Dico della mia penna d’oca».
Il rimpianto di non poter raggiungere in forma manoscritta e autografa la cerchia dei suoi lettori parrebbe a tutta prima in contrasto con la distruzione sistematica e impietosa cui Angelini soleva condannare autografi e prime bozze: era sua tenace volontà che solo il testo definitivo sopravvivesse, e difese con cura meticolosa e geloso pudore il segreto del proprio travaglio creativo (anche se la parola 'creazione', applicata all’attività letteraria, gli sarebbe certo dispiaciuta, come dispiaceva al Manzoni).
Volontà di perfezione non rara nei grandi artisti, se si pensa che delle centinaia — e forse migliaia — di cartoni preparatorii per gli affreschi della Sistina, Michelangelo volle che non sopravvivesse quasi nulla.
A tale consuetudine angeliniana ha reso importante testimonianza l’amico biblista Paolo De Benedetti il quale, in un suo ricordo del grande scrittore pavese, La lima di Angelini, pubblicato nella miscellanea Angelus sine coelo (Torchio De’ Ricci, Pavia, 1986), riferisce (pp. 49-50): «[...] Angelini era geloso del testo finito, e timorosissimo, quasi per pudore, di lasciare inediti, abbozzi, brutte copie: ricordo che, passeggiando un giorno nel parco del Borromeo, mi raccontò come, parecchi anni prima, fosse stato colpito da una grave intossicazione di sigarette e, sentendosi assai male e pensando di morire, avesse distrutto tutti i suoi manoscritti, compreso il testo di una conferenza sul Mascheroni, che ora rimpiangeva molto: "Non so che cosa darei per averla", mi disse».
Infatti, al momento della scomparsa di Angelini, avvenuta nel 1976, nell’archivio custodito nella casa di via S. Invenzio, gli autografi anteriori al 1950 erano pressoché inesistenti. «Cinque o sei pagine, a dir molto», testimonia Fabio Maggi, pronipote di Angelini e infaticabile, intelligente quanto fantasioso promotore di quella che potremmo definire una vera e propria Angelini-renaissance.
Ed è proprio alla commovente, insonne dedizione di Fabio Maggi che gli estimatori di Angelini debbono rinnovata gratitudine: grazie ad apporti provenienti da fonti disparate (doni di amici o di parenti, acquisti presso librerie antiquarie) egli è riuscito nella difficilissima impresa di costituire un piccolo ma prezioso fondo di autografi o di inediti sfuggiti alla severa autocensura angeliniana (“damnatio”, come giustamente la chiama l’amico Maggi) e miracolosamente recuperati.
Autografi e inediti che qui si riproducono in forma parziale (ma disponibili nella loro completezza a chi ne faccia richiesta motivata) assieme a parti di due volumetti che furono compagni inseparabili di Angelini lungo tutta la sua vita, e specialmente nei suoi viaggi in Terrasanta: un minuscolo Vangelo, e un Dante minuscolo, gremiti di amorose annotazioni e di sottolineature. Libri vivi, libri divenuti carne e sangue, come tutti i volumi posseduti da Angelini.
I prodigi dell'informatica hanno oggi reso possibile ciò che Fabio Maggi definisce in modo molto appropriato «postumo adempimento del desiderio di Angelini di mandare in giro la pagina da lui scritta». A questa iniziativa Angelini, uomo radicato nell’antico ma sempre aperto al nuovo se apportatore di buono, non avrebbe potuto — non può — non guardare con occhio benevolo e incoraggiante.



I volumetti della Divina Commedia e dei Vangeli che hanno accompagnato Cesare Angelini nei suoi due pellegrinaggi in Terrasanta, nel 1932 e nel 1937. Con sue note autografe.

Archivio “Cesare Angelini”




REGESTO DELL’ARCHIVIO

Degli scritti, in ordine cronologico, è riportata l’anteprima, che di solito coincide con la prima pagina.
Di tutti i testi è stata eseguita digitalizzazione, disponibile per la consultazione. Se si desidera ricevere il PDF completo relativo a un autografo o a un dattiloscritto, si può inviare email di richiesta, spiegandone le motivazioni (studio, pubblicazione, o altro) a:  info@cesareangelini.it


Legenda ad indicarne la provenienza:

[ADP]Angelini don Piero
[BAM]Bianchi Anna Maria
[BABE]Bianchi Anna e Bianchi Elena
[ACQ]Acquisizioni

***

  • Lineamenti dell’Ottocento (e suoi antecedenti) (1932), 14 pp. dss., inedito, [ADP]
    Testo approntato per le lezioni ai seminaristi a Valbiserra, non risulta pubblicato né in rivista né in volume.



  • Note autografe su Giosuè Carducci (1933), 1 p. con appunti mss., inedito, [BAM]
    Postille a commento di una pagina dell’antologia scolastica angeliniana La vite e i tralci, Milano, Alba, 1933, relativa alla poesia Pianto antico di G. Carducci, non risultano pubblicate né in rivista né in volume.



  • Novità del Petrarca (1935), 7 pp. dss., inedito, [ADP]
    Testo approntato per le lezioni ai seminaristi a Valbiserra, non risulta pubblicato né in rivista né in volume.



  • Muratori e Vico (1935), 1 foglio doppio ms. su 4 facciate, inedito, [ADP]
    Non si conosce la finalità dell’autografo, potrebbe essere stato approntato per le lezioni in Seminario, non risulta pubblicato né in rivista né in volume.



  • Sintesi del 'pensiero' machiavellico (1935), 1 p. ms. recto e verso, inedito, [ADP]
    Non si conosce la finalità dell’autografo, non risulta pubblicato né in rivista né in volume.



  • Appunti su Giovanni Pascoli (1935), 10 pp. dss., inedito, [ADP]
    Testo approntato per le lezioni ai seminaristi a Valbiserra, non risulta pubblicato né in rivista né in volume.



  • Messa con poesia (1939), 5 pp. mss. recto, [ACQ]
    Autografo approntato per la pubblicazione nella rivista "Vita e pensiero"; la prima redazione in volume è in Santi e poeti (e paesi), Milano,
    Casa Editrice Già Romolo Girlanda, 1939, pp. 83-88.



  • I giorni del Foscolo a Pavia (1941), 10 pp. mss. recto, [BAM]
    Autografo approntato per una conferenza, poi per la pubblicazione in un volumetto a se stante, non andata a buon fine; pubblicato in seguito nella rivista "Primato"; la prima redazione in volume è in Notizie di poeti, Firenze, Le Monnier, 1942, pp. 7-18.



  • Memoria di Romeo Borgognoni (1944), 12 pp. mss. recto, [BAM]
    Autografo approntato per una conferenza / commemorazione di Romeo Borgognoni; prima redazione in volume, Ricordo di Romeo Borgognoni, Pavia, Il Regisole s.d. [ma 1944].



  • Viaggi in Terrasanta. Prefazione (1944), 11 pp. mss. recto, [BAM]
    Autografo approntato per la prefazione a L. Frescobaldi, S. Sigoli, Viaggi in Terrasanta, Firenze, Le Monnier, 1944, pp. 7-35.



  • Gennaio, 2 pp. a stampa, [ACQ]
    Bozze di stampa per pubblicazione in rivista, con molte varianti autografe. prima redazione in volume, Commenti alle cose, Milano, Alba, 1925, pp. 9-11; poi in Carta, penna e calamaio, Milano, Garzanti, 1944, pp. 218-220.



  • Mi ricordo della sera (1944), 2 pp. mss. recto, [BAM]
    Autografo approntato per una prima probabile pubblicazione in rivista; prima redazione in volume, Carta, penna e calamaio, Milano, Garzanti, 1944, pp. 151-152.



  • Versi liberi (1947), abbozzo per i sonetti dello Zodiaco, 1 p. ms. verso, [BAM]
    Autografo improvvisato da Cesare Angelini, a casa degli amici Anna Maria Bianchi De Paoli e Attilio De Paoli, in una delle sue quotidiane visite mattutine. Manoscritto in terza pagina del suo libretto Conversazioni sul Vangelo, Brescia, La Scuola, 1947.



  • Quattro sonetti sui mesi (gennaio, febbraio, giugno, ottobre) in prima stesura, 1948, 3 pp. mss., 2 recto, 1 recto e verso, [BAM]
    Prima stesura dei sonetti angeliniani per la rivista “Saggi di umanismo cristiano. Quaderni dell’Almo Collegio Borromeo”.



  • Contardo Ferrini, pagina rimasta del discorso su C. F., 1 p. ms. recto, [BAM]
    Autografo approntato per la conferenza / commemorazione di Contardo Ferrini; prima redazione in volume, Contardo Ferrini o 'la passione ricevuta dal cielo', Milano, Colonello, 1948.



  • Elegia del ponte rotto (1949), 3 pp. mss. recto, [BAM]
    Autografo approntato per la pubblicazione sul quotidiano “La Provincia Pavese”, 1949, in merito al dibattito sulla ricostruzione, "com’era dov’era", del ponte vecchio di Pavia di epoca romana, abbattuto durante il secondo conflitto mondiale dall’aviazione americana; nonostante questi interventi, nel 1949 fu poi demolito del tutto ed ebbe inizio l’edificazione del nuovo e odierno ponte. L’autografo rimane un rara lirica del vecchio ponte di Pavia. Unica redazione in volume in Acquerelli, seconda edizione accresciuta, Brescia, La Scuola, 1950, pp. 38-40. Particolare interessante è che Angelini decise di non includere il brano nel suo Viaggio in Pavia, nel quale, pur con un nostalgico ricordo del vecchio ponte, si allinea con una visione più 'attuale', accantonando le polemiche sulla mancata ricostruzione: «Nulla da dire contro il nuovo ponte che, rifatto con nudità matematica più alto e più largo per esaudire esigenze pratiche e funzionali, è un vago ricordo di quello. Risponde al tempo; e col tempo non si fa polemica. Ci siamo bene accorti che all’età pedonale è seguita l’età motorizzata...», Viaggio in Pavia, Pavia, Fusi, 1964, p. 27.



  • Attilio De Paoli, profili, 4 pp. mss. recto, [BAM]
    Autografi approntati per le due mostre antologiche di Attilio De Paoli alla Galleria “Bottigella” di Pavia, e pubblicati nei relativi cataloghi.



  • Giacomo Zanella (1820-1888), 11 pp. mss. recto, [ACQ]
    Autografo approntato per pubblicazione in rivista, “Historia”, 1964, non risulta raccolto in volume.



  • Autografo su Petrarca e Poliziano, foglio doppio ms. su 3 facciate, inedito, [BABE]
    Autografo approntato per un originale commento, ricco di novità, alle figure di Petrarca e Poliziano, non pubblicato in rivista né in volume.



  • Andar per castelli (1971), 5 cartelle mss. recto, [ADP]
    Autografo approntato per la prefazione a M. Merlo, Castelli, rocche, case-forti, torri della provincia di Pavia, Camera di Commercio, Pavia, 1971, pp. I-III.



  • Notte fantastica del malato, (1975), 5 pp. a stampa, inedito, [ACQ]
    Bozze di stampa, con molte varianti autografe, per la pubblicazione nel volumetto Il piacere della memoria, All’Insegna del Pesce d'Oro, Milano, 1977; poi non incluso. Prima redazione in volume, I frammenti del sabato, Milano, Garzanti, 1952, pp. 71-74; il titolo, in queste bozze, diviene La notte del malato.



  • Circa 300 missive (lettere / cartoline) di corrispondenti vari a Cesare Angelini.
    In fase di catalogazione.


  • Circa 400 missive (lettere / cartoline) di Cesare Angelini a corrispondenti vari.
    In fase di catalogazione.


  • Circa 20 opere di Cesare Angelini, a lui appartenute, con sue varianti autografe.


  • Circa 60 libri appartenuti a Cesare Angelini, con sue postille.


  • Circa 50 libri appartenuti a Cesare Angelini, con dediche autografe a lui rivolte.


  • La più completa raccolta delle opere a stampa di Angelini,
    in tutte le diverse edizioni; comprese le opere da lui curate e prefatte; molti volumi riportano dedica autografa di Angelini. Si distingue la sezione di opere dedicate alla scuola, che nella sua unica raccolta di circa 80 volumi è testimonianza, e riscostruisce, il ragguardevole magistero angeliniano nell’editoria scolastica.


  • Iconografia varia.


  • Documentazione video e audio.


  • Sezione museale, con oggetti appartenuti all’autore.





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