ALESSIO, Franco
[Pavia 1925, ivi 1999]
storico della filosofia, nel 1967 fu docente di Storia della filosofia all’Università di Cagliari, poi di Storia della filosofia medievale all’Università di Milano e, dal 1972 al 1998, ordinario di Storia della filosofia medievale all’Università di Pavia; ivi, dal 1976 al 1983, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Studente universitario in Pavia, dove si laureò in filosofia nel 1947, fu alunno dell’Almo Collegio Borromeo durante il rettorato di Angelini, col quale mantenne una viva consuetudine di amicizia.
ALBERTAZZI, Adolfo
[Bologna 1865, Castel San Pietro Terme 1924]
scrittore italiano. Legato da sincera amicizia a Cesare Angelini.
ANTONICELLI, Franco
[Voghera 1902, Torino 1974]
scrittore, critico letterario, giornalista, partecipò anche all’attività politica italiana. Pubblicò diversi saggi riguardanti le opere di Angelini.
BALDINI, Antonio
[Roma 1889, ivi 1962]
scrittore, fu tra i fondatori della rivista letteraria “La Ronda”. Angelini entrò in amicizia con Baldini negli anni cesenati, probabilmente tramite Renato Serra. Il loro affettuoso scambio epistolare è alimentato, accanto alla collaborazione letteraria, dal comune amore per la Romagna (la Famiglia Baldini è originaria di S. Arcangelo di Romagna, dove B. sovente tornava) e dagli annuali incontri ai corsi religiosi della Pro Civitate Christiana in Assisi.
BARGELLINI, Piero
[Firenze 1897, ivi 1980]
scrittore e politico italiano, sindaco di Firenze durante l’alluvione del 1966. Legato da sincera amicizia a Cesare Angelini, incontrandosi anche ai corsi religiosi della Pro Civitate Christiana in Assisi.
BEONIO BROCCHIERI, Vittorio
[Lodi 1902, Milano 1979]
giornalista-scrittore, fu docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Pavia; amicissimo di Angelini, erano spesso insieme, anche in «divagazioni» automobilistiche (Angelini non guidava e chiamava, con affettuosa ironia, Brocchieri il «mio autista»); restano memorabili le loro “scorribande” notturne a Recanati, Canossa, dove i due, nei silenzi dei luoghi e della sera, si professavano «mercanti di stelle» (vedi Arturo Colombo, Cesare Angelini e il sodalizio con Vittorio Beonio-Brocchieri, in AA.VV., Per Cesare Angelini studi e testimonianze, a cura di Angelo Stella, premessa di Giovanni Spadolini, Le Monnier, Firenze, 1988).
BERNASCONI, Ugo
[Buenos Aires 1874, Cantù 1960]
pittore e scrittore. L’amicizia tra i due personaggi ebbe inizio intorno al 1920 presso “Il Convegno” di Milano, intesificandosi negli anni ’50, quando Angelini strinse rapporti di sincero affetto anche con la famiglia del pittore canturino: la moglie Rosa, e le figlie, Fede, Brava, Eletta e Primavera.
BO, Carlo
[Sestri Levante 1911, Genova 2001]
critico letterario italiano, fu legato da sincera amicizia a Cesare Angelini.
BORGO, Innocenza
poetessa, intrattenne rapporti di sincera amicizia con Angelini.
Camerino Aldo
[Venezia 1901, ivi 1966]
traduttore di letteratura inglese e noto critico letterario, recensì molti volumi angeliniani; diresse alcune collane editoriali presso Bino Rebellato, tra le quali “Le quattro stagioni”, nella quale Angelini pubblicò Autunno (e altre stagioni) e Cinque terre (e una Certosa).
CARENA, Carlo
stimato traduttore di classici, già redattore della Casa Editrice Einaudi, per la quale Angelini curò il commento a I Vangeli, e la traduzione degli Atti degli Apostoli e dell’Apocalisse. Carlo Carena ebbe rapporti di stimata amicizia con Cesare Angelini.
CARETTI, Lanfranco
[Ferrara 1915, Firenze 1995]
illustre studioso di letteratura, già docente di Letteratura italiana alle Università di Urbino, Pavia e Firenze. Il Caretti, negli anni pavesi, frequentava con affettuosa assiduità lo studio di Angelini, prima in Borromeo e successivamente nell’abitazione privata di via Luigi Porta.
CECCHI, Emilio
[Firenze 1884, Roma 1966]
critico letterario e critico d’arte italiano, intrattenne rapporti di viva amicizia con Cesare Angelini.
COLOMBO, Arturo
docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Pavia; studioso di materie umanistiche, collabora al Corriere della Sera, Corriere del Ticino. Fu legato da sincera amicizia a Cesare Angelini.
CONTINI, Gianfranco
[Domodossola 1912, ivi 1990]
filologo e critico letterario, fu Ordinario di Filologia romanza alle Università di Friburgo e Firenze, e alla Scuola Normale di Pisa. Negli anni ’30, il Contini, studiando Lettere all’Università di Pavia, frequentava con cara consuetudine, in compagnia del suo affezionatissimo Fausto Ardigò, l’Angelini; si stabilì un rapporto di stima e di amicizia che si mantenne nel tempo.
CORTI, Maria
[Milano 1915, ivi 2002]
nota studiosa di letteratura, scrittrice, è stata docente di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia, ivi fondatrice del “Centro di Ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei”, dove ha istituito uno dei più importanti centri di ricerca nel campo letterario. Angelini fu legato a Maria Corti da sincera amicizia.
D’AMICO, Silvio
[Roma 1887, ivi 1955]
critico letterario, critico teatrale e teorico teatrale italiano. Fu legato da sincera amicizia a Cesare Angelini, incontrandosi anche ai corsi religiosi della Pro Civitate Christiana in Assisi.
DE BENEDETTI, Paolo
biblista, docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e all’Istituto di Scienze religiose dell’Università di Urbino; per molti anni consulente editoriale presso Bompiani e Garzanti. Conosciutisi alla fine degli anni ’40 per una prefazione che Angelini scrisse a un libretto di poesie di De Benedetti, furono poi legati da profonda amicizia fino alla scomparsa del sacerdote pavese.
DE LUCA, Giuseppe
[Sasso di Castalda (Potenza) 1898, Roma 1962]
storico, eminente e fervido studioso di materie cattoliche, fondò le “Edizioni di Storia e Letteratura”. La corrispondenza con Angelini cominciò negli anni ’40 per durare un ventennio, seppure si tratta di uno scambio epistolare non molto fitto. De Luca curò diverse collane editoriali, presso le quali Angelini scrisse la prefazione a Il Libro d’Ore di Rainer Maria Rilke (traduzione di Pietro De Nicola, Morcelliana, Brescia 1950) e pubblicò la nuova edizione del Manzoni (SEI, Torino 1953).
DE ROBERTIS, Giuseppe
[Matera 1888, Firenze 1963]
critico letterario; nel 1914 subentrò a Prezzolini alla direzione de “La Voce”, mutandola da una rivista politica e culturale in una pubblicazione squisitamente letteraria. Angelini fu presentato al De Robertis da Renato Serra e partecipò alla rassegna fiorentina con alcuni saggi, che molti anni dopo rivede come «balbettii, esercitazioni scolastiche, fraintendimenti del giovane seminarista lombardo» (da C. Angelini, Prefazione a me stesso, in Notizia di Renato Serra, 1968). Dopo la morte del Serra — 1915 —, De Robertis e Angelini furono tra i più “fedeli” continuatori della critica serriana.
FALQUI, Enrico
[Frattamaggiore (Napoli) 1901, Roma 1974]
critico letterario, curatore della terza pagina de “Il Tempo”. Cospicuo il numero di studi che Falqui riservò alle opere di Angelini; la loro amicizia è testimoniata da un considerevole e continuo carteggio.
FERRIERI, Enzo
[Milano 1890, ivi 1969]
regista, giornalista e sceneggiatore italiano, intrattenne rapporti di viva amicizia con Cesare Angelini.
FLORA, Francesco
[Colle Sannita 1891, Bologna 1962]
critico letterario e scrittore italiano, intrattenne rapporti di viva amicizia con Cesare Angelini.
FUBINI, Mario
[Torino 1900, ivi 1977]
critico letterario italiano, ebbe reciproca stima con Cesare Angelini.
GADDA, Carlo Emilio
[Milano 1893, Roma 1973]
scrittore italiano, intrattenne rapporti di cordialità con Cesare Angelini. Gadda non mancò mai di mandare le sue pubblicazioni con stimate dediche ad Angelini.
GALLARATI SCOTTI, Tommaso
[Milano 1878, Bellagio 1966]
«Ci siamo incontrati la prima volta nel maggio del 1918, al fronte, tra lo Stelvio e il passo del Gavia. [...] Modesto consumatore di letteratura, io non avevo certo dimenticato che quell’alto e sottile tenente degli alpini era stato grande amico del Fogazzaro e, al tempo del modernismo, aveva fondato e diretto “Il Rinnovamento” con Alessandro Casati». (da C. Angelini, Tommaso Gallarati Scotti, 1972). Da quell’incontro tra Angelini e l’illustre scrittore, studioso di Dante, del Manzoni e del Fogazzaro, cominciò un rapporto di amicizia epistolare, con frequenti visite del Gallarati Scotti a Pavia, prima in Seminario e dopo in Borromeo.
GETTO, Giovanni
[Ivrea 1913, Bruino 2002]
critico letterario italiano. Legato da sincera amicizia a Cesare Angelini.
ISELLA, Dante
[Varese 1922, ivi 2007]
noto studioso di letteratura, già docente di Letteratura italiana all’Università di Pavia. Condivise con Angelini, in particolare, l’interesse e lo studio per alcuni autori della letteratura lombarda di fine Ottocento e inizio Novecento: Carlo Dossi, Gian Pietro Lucini, Carlo Linati.
LINATI, Carlo
[Como 1878, Rebbio 1949]
scrittore e poeta; conobbe Angelini al fronte, durante il primo conflitto mondiale. Si instaurò una saldissima amicizia, alimentata da una grande affinità letteraria, che si identifica nella «corrente letteraria lombarda» del primo ’900, ascendente dal Manzoni e, anche, da Carlo Dossi. Intensa la loro corrispondenza, con frequenti incontri, negli anni ’20, al “Convegno” di Milano.
MARINETTI, Filippo Tommaso
[Alessandria d’Egitto 1876, Bellagio 1944]
poeta, scrittore e drammaturgo italiano. Legato da sincera amicizia a Cesare Angelini. Angelini ripubblicando, nel 1970, il capitolo Discorso con l’angelo custode (in C. Angelini, I doni del Signore, 4ª edizione, Bignami, 1970; 1ª edizione, Grazzini, 1932), come nota a margine, scrive: «Conservo la lettera nella quale la figlia del poeta F. T. Marinetti — Vittoria — mi scriveva che il padre, morente, volle che gli leggesse e rileggesse questa piccola pagina. La quale non poteva avere maggior compenso d’essere stata scritta».
MOMIGLIANO, Attilio
[Ceva 1883, Firenze 1952]
critico letterario italiano. Legato da cordialità a Cesare Angelini.
MONTALE, Eugenio
[Genova 1896, Milano 1981]
con Eugenio Montale ci fu una conoscenza, nella quale rientra anche un incontro all’Almo Collegio Borromeo per una conferenza di Montale.
MORETTI, Marino
[Cesenatico 1885, ivi 1979]
scrittore e poeta. La corrispondenza tra i due personaggi, che iniziò negli anni ’20 con la collaborazione di Moretti alla rivista letteraria “La Festa” curata da Angelini, continuò fino alla scomparsa di quest’ultimo. Moretti non mancò mai di mandare i suoi libri con affettuose dediche ad Angelini.
NOVARO, Angiolo Silvio
[Diano Marina 1866, Oneglia 1938]
poeta e scrittore italiano. Legato da sentita amicizia a Cesare Angelini. Esiste un significativo scambio epistolare.
OJETTI, Ugo
[Roma 1871, Firenze 1946]
scrittore e giornalista. Diresse il “Corriere della Sera” e fondò le riviste “Dedalo”, “Pègaso” e “Pan”, alle quali collaborò anche Angelini. Curò la collana editoriale dei “Classici Rizzoli”, nella quale Angelini, nel 1940, pubblicò le Opere scelte del Monti. Esiste un significativo scambio epistolare.
PANCRAZI, Pietro
[Cortona 1893, Firenze 1952]
Scrittore e critico letterario. «Molte lettere ci eravamo scambiate al tempo di Pégaso, e prima e dopo; ma di persona ci conoscemmo solo due anni fa, d’estate, qui a Pavia. Una voce al telefono: “Parla Pancrazi. Sono alla Croce Bianca”. [Angelini]: “Dove alloggiava il Monti venendo a Pavia per le lezioni”. [Pancrazi]: “Ahimé! Scappo subito”. [Angelini]: “Scappi al Borromeo”. Fu così che l’ebbi ospite [...]. Ricordandolo dai ritratti visti sui giornali, non mi apparve nuovo: semplice, forte, quasi uno di campagna, che però rivelava subito (al tratto, al tatto) il signore». (da C. Angelini, Saluto a Pancrazi, in Cronachette di letteratura contemporanea, Boni Editore, Bologna, 1971)
PAPINI, Giovanni
[Firenze 1881, ivi 1956]
«L’avevo visto, la prima volta, nella sua casa fiorentina di via colletta n. 10, nell’ottobre del 1919 [...]. Era venuto lui ad aprirmi la porta, altissimo e già mitologico. “Angelini, tutto qui? La pensavo più alto”, mi disse. Poteva parere un’ingiuria; ma ero preparato al colpo. “Alto quanto basta per essere Angelini”, gli risposi. E si curvò a baciarmi. In quegli anni Papini ‘sentiva’ il Signore...» (da C. Angelini, Uomini della “Voce” al Borromeo, in Uomini della “Voce”, Libri Scheiwiller, 1986). Angelini ebbe rivelante importanza nella conversione religiosa di Papini, come traspare dal carteggio, che risale agli anni de “La Voce”. In merito, significativa la dedica autografa nella copia della sua Storia di Cristo (Vallecchi, 1921) della quale Papini fece omaggio ad Angelini: «A Cesare Angelini / che primo ebbe la / confidenza e primo / parlò di questo libro / offre con amicizia / il suo G. Papini / 28.III.1921». La loro collaborazione letteraria riguarda, in particolar modo, “La Festa” dell’“Opera Cardinal Ferrari” di Milano.
PREZZOLINI, Giuseppe
[Perugia 1882, Lugano 1982]
«[Borromeo] Agosto 1957, visita di Prezzolini. L’avevo conosciuto, nel 1919, a Roma, nell’Ufficio della “Voce” [...]. Sulla porta, un cartello ammoniva: “Vieni per affari. Parla d’affari. Va’ pei tuoi affari”. Ora era giunto dall’America accompagnando una suorina americana, suor Margherita Marchione, che preparava la tesi su Clemente Rebora da discutere alla Columbia University, dove Prezzolini ha insegnato per molti anni» (da C. Angelini, Uomini della “Voce” al Borromeo, in Uomini della “Voce”, 1986). Da questo incontro borromaico, dopo l’isolato episodio del 1919 e quasi quarant’anni di silenzio epistolare, tra Angelini e Prezzolini nacque una grande e profonda amicizia, testimoniata da un fittissimo carteggio. Carteggio pubblicato, a cura di Margherita Marchione e Gianni Mussini, dalle Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 1983.
SABA, Umberto
[Trieste 1883, Gorizia 1957]
poeta e scrittore italiano. Legato da cordialità e stima a Cesare Angelini. Nella biblioteca di Angelini è presente una rarissima prima edizione de Il Canzoniere: 1900-1921 di Umberto Saba, Trieste, La libreria antica e moderna, 1921, edizione di 500 esemplari, con dedica autografa: «A Cesare Angelini / Umberto Saba».
SANTUCCI, Luigi
(Milano 1918, ivi 1999]
scrittore, romanziere, poeta e commediografo italiano. Legato da sincera amicizia a Cesare Angelini.
SERRA, Renato
[Cesena 1884, Monte Podgora (Gorizia) 1915]
critico letterario cesenate morto sul fronte durante la 1ª guerra mondiale. Angelini, negli anni in cui visse a Cesena, instaurò un rapporto di grande amicizia con Serra, del quale portò «via con gli occhi e con la mente impressioni, giudizi, suggerimenti per non dimenticare nulla della sua persona e la sua maniera di leggere i poeti». (da C. Angelini, I giorni di Renato Serra, in Notizia di Renato Serra, 1968).
SEVERINO, Emanuele
noto studioso di materie filosofiche, docente di Filosofia teoretica e Filosofia morale all’Università Cattolica di Milano e, dal 1970, all’Università di Venezia; laueratosi in filosofia a Pavia nel 1950, fu alunno dell’Almo Collegio Borromeo durante il rettorato di Angelini, al quale fu sempre legato da sincera amicizia.
SCHEIWILLER, Vanni
[Milano 1934, ivi 1999]
finissimo editore (“All’Insegna del Pesce d’Oro”), ha pubblicato molte opere di Angelini.
SOFFICI, Ardengo
[Rignano sull’Arno — Firenze — 1879, Forte dei Marmi 1964]
ci fu una stimata amicizia, fin dagli anni de “La Voce”.
SPADOLINI, Giovanni
[Firenze 1925, Roma 1994]
negli anni ’60, con la saltuaria collaborazione angeliniana a “Il Resto del Carlino”, iniziò l’amicizia di Angelini con Spadolini, allora Direttore del quotidiano bolognese; con l’approdo dell’illustre personaggio fiorentino alla direzione del “Corriere della Sera”, continuò la collaborazione di Angelini, che si estese anche alla “Nuova Antologia”. Giovanni Spadolini, dopo la scomparsa di Angelini, si recò più volte in Pavia per giornate di studi e commemorazioni del sacerdote pavese, per il quale ebbe sempre una profonda stima. (vedi AA.VV., Per Cesare Angelini, studi e testimonianze, a cura di Angelo Stella, premessa e prolusione di Giovanni Spadolini, Le Monnier, Firenze, 1988).
UNGARETTI, Giuseppe
[Alessandria d’Egitto 1888, Milano 1970]
Angelini fu legato da sincera amicizia e viva ammirazione a Giuseppe Ungaretti, col quale esiste un breve scambio epistolare. Nella biblioteca di Angelini è presente una rarissima prima edizione de Il porto sepolto poesie di Giuseppe Ungaretti, presentate da Benito Mussolini, con fregi di Francesco Gamba, La Spezia nella Stamperia Apuana di Ettore Serra, 1923, con dedica autografa: «A Cesare Angelini / con vivissima simpatia / Giuseppe Ungaretti / Roma, l’11 luglio del 1923./ 10, via del Conte Rosso».
VALERI, Diego
[Piove di Sacco 1887, Roma 1976]
saggista e poeta italiano. Legato da sentita amicizia a Cesare Angelini. Esiste un significativo scambio epistolare.
VALGIMIGLI, Manara
[San Piero in Bagno (Forlì) 1876, Vilminore di Scalve (Bergamo) 1965]
noto filologo e saggista, fu Ordinario di Letteratura greca alle Università di Messina e Padova. Lasciato l’insegnamento, per alcuni anni diresse la Biblioteca Classense di Ravenna, curandone la “Lectura Dantis”; nel 1952 vi partecipò anche Angelini: «[Valgimigli], conclusa la lettura dei mirabili canti [...], raccoglie amici e amiche a far festa intorno alla tavola di una trattoria familiare. Ed era bello l’altra sera [...] vederlo con che esperienza manovrava cosce di beccacine pruriginose e bicchieri di Albania bionda. Schietto romagnolo, Valgimigli ama la buona tavola e sa che la bella conversazione [...] fa perfetto il piacere della mensa e aggiunge un filo alla trama della vita» (da C. Angelini, Saluti da Ravenna, in Questa mia Bassa (e altre terre), All’Insegna del Pesce d’Oro, Milano, 1971)