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CESARE ANGELINI  (Albuzzano 1886, Pavia 1976),
sacerdote e letterato


a cura di Fabio Maggi - email: info@cesareangelini.it

Scrittore e critico lombardo, è finissimo descrittore di paesaggi, evocatore di stati d’animo d’una religiosità resa idillica da una contemplazione assidua e meravigliata della natura. Il suo interesse e la validità di scrittore consistono nell’eleganza sottile e precisa del suo stile, nella sua parola ammorbidita e pure intensa, nella grazia con cui sa precisare sentimenti, notazioni d’ambiente e di paese estremamente labili e ardui a essere fissati senza che se ne perda il delicato sapore. Angelini è pure critico acuto e sicuro, di un gusto attento e vivace e le sue opere sul Manzoni e su alcuni poeti del Novecento hanno un importante posto nella critica letteraria contemporanea.

Giorgio Bàrberi Squarotti [dal Grande dizionario enciclopedico, Utet]

Nell’Opera angeliniana, accanto all’assidua e amorosa lettura del Manzoni (con Capitoli sul Manzoni vecchi e nuovi, Mondadori, nel 1968 vince Il premio della Critica “Emilio Cecchi”), si collocano studi riguardanti Leopardi, Foscolo e Monti, e alcuni autori del ’900. Partecipa alle riviste “La Romagna”, “La Voce” di De Robertis, “Il Convegno”, “La Festa”, “La Fiera Letteraria”, “Pègaso”, “Pan”, “Nuova Antologia”. Fonda e dirige la rivista letteraria “Saggi di Umanismo Cristiano” (1946-1955), edita dall’Almo Collegio Borromeo di Pavia. Firma elzeviri per “Il Popolo Veneto”, “La Gazzetta del Popolo”, “Il Resto del Carlino” e il “Corriere della Sera”. Tra gli scritti religiosi, la cura, per Einaudi, dei Vangeli, degli Atti degli Apostoli, dell’Apocalisse, e del Cantico dei Cantici.

(Copertina, Cesare Angelini in una fotografia di Luisa Bianchi.)

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